MASCHERA LEOPARDO (3)

Ed eccoci alla terza parte di questo debutto.
L'eccitazione era a mille e gli scatti erano ormai troppi.
Tutti realizzati sopra il letto, dove Regina, con la sua maschera, aveva espresso la sua carica più selvaggia.
Sentivo il dovere di cambiare qualcosa.
La tensione nella stanza era alle stelle. Ogni sua movenza chiedeva attenzione.
Alle mie spalle c'era una magnifica poltrona di design.
Uno di quei rari elementi capaci di dare forza allo stile e al messaggio di un regista.
Ne approfittai.
Con dolcezza si è avviata verso quella seduta.
In pochi secondi ho ribaltato il set, in senso letterale.
Non c'era il tempo di sistemare i fari, né di riorganizzare la scena.
Nel mio mestiere, improvvisare di solito si paga caro.
Ma sapevo che il suo corpo sarebbe bastato a illuminare la stanza.
Quando la modella urla sensualità in quel modo, l'attrezzatura passa in secondo piano.
Regina sotto quella maschera era il soggetto perfetto.
Ho iniziato a chiederle pose, a indicarle cosa volevo catturare.
Ma lei è una forza della natura.
Si muove nello spazio con un istinto unico, ci mette del suo, anticipa l'obiettivo.
Ci è voluto un attimo perché fosse lei a prendere il controllo del set.
E quando succede, un fotografo può solo fare tre cose: scattare, ammirare e godere.
Ogni scatto era pura adrenalina.
Un dialogo muto ma intensissimo.
Quando poi si è girata e mi ha donato i suoi buchi , anche l'obiettivo ha smesso di essere solo un pezzo di vetro.
È questa la linea sottile di X-POSE.
Il punto esatto in cui l'arte e la pornografia reale si scontrano a metà strada.
Un mistero che non ha bisogno di filtri.
Le mie foto non vanno spiegate.  Punto.
Chi cerca una recensione accademica ha sbagliato profilo.
Qui comanda il corpo, la lussuria e lo scatto crudo.
La vera opera d'arte è lei. 
Regina, dietro quella maschera, era un essere mistico che danzava con la lussuria.
Un corpo lascivo e un'anima pronta ad esplodere.
Incredibile come un pezzo di pelle sul viso possa tramutare una donna in una dea da venerare.
Mostrano il sesso con spregiudicatezza, eppure lasciano intravedere una fragilità magnetica.
La maschera estrapola ogni cosa, mette a nudo ciò che la vita di tutti i giorni nasconde.
Io sono solo il testimone con la macchina in mano.
Non vi nego che, una volta spenti i riflettori, abbiamo scopato per ore, come amanti travolti da un innamoramento intenso.
In quel momento lei non era mia moglie. Era la mia musa.
Un istante irripetibile.
La terza parte con la maschera leopardo è dove sono crollati i confini tra il set e la carne.
Con questo terzo atto del debutto, sono convinto che la mia rivista sia sulla strada giusta. 
Se vuoi guardare oltre il mirino, il file senza censure è sul magazine premium: https://fansly.com/post/932253302748360704

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